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Come prima cosa, ogni esercizio deve essere eseguito con una tecnica
d'esecuzione perfetta, con un movimento lento e controllato. Per massimizzare
l'esercizio è bene concentrarsi durante la fase negativa rallentando
la discesa del peso e controllando bene il movimento. Nel momento di massima
contrazione, se possibile, fermarsi e mantenere la contrazione isometrica per
alcuni secondi, questo piccolo accorgimento può essere usato per quasi
tutti gli esercizi e consente di aumentare il reclutamento del maggior numero
di fibre muscolari.
Spesso capita di vedere persone che si allenano con pesi esagerati compiendo
dei movimenti scorretti o con una tecnica d'esecuzione alquanto discutibile.
Credete, non importa allenarsi con carichi elevati, la cosa più importante è la
tecnica d'esecuzione, una volta appresa la corretta tecnica è possibile
scegliere il peso con cui allenarsi in modo che possiate arrivare ad eseguire
l'ultima ripetizione in condizioni prossime al cedimento muscolare.
Assicuratevi che il riposo fra una sessione di allenamento e la successiva
sia di 1-2 giorni, il recupero muscolare è molto importante, è necessario
che il muscolo allenato abbia il tempo necessario per rigenerare le fibre
danneggiate con il processo della supercompenazione.
Un altro elemento da non sottovalutare è quello di variare
frequentemente gli esercizi, utilizzando delle varianti o esercizi alternativi,
per capirci meglio; per allenare il petto non eseguite sempre lo stesso esercizio,
in una seduta eseguite ad esempio la panca piana, nella seduta successiva
per il petto eseguite la panca inclinata, ciò oltre per rendere l'allenamento
meno noioso consente di stimolare il muscolo da angolazioni leggermente diverse
ogni volta. Il muscolo non va visto come un'unità singola ma va visto
come un complesso di fibre contrattili e nervi che inviano l'impulso, se
abituiamo il sistema neuromuscolare ad eseguire sempre lo stesso esercizio
questo piano piano imparerà ad eseguirlo sempre più efficientemente
reclutando il numero minimo indispensabile di fibre muscolari, ciò si
traduce in un aumento generale della forza ma l'aumento di forza sarà molto
più accentuata per quel determinato schema di movimento che ormai
il nostro sistema ha completamente memorizzato. Variando esercizi invece
stimoliamo continuamente il muscolo e il sistema nervoso con impulsi diversi,
ciò produce stimoli sempre nuovi che incentivano lo sviluppo della
massa muscolare e della resistenza.
Annotare le proprie sedute di allenamento in un diario consente di
verificare i propri progressi e permette di sviluppare piani di allenamento
alla luce di come ci siamo allenati.
Il riscaldamento è una pratica importante che spesso viene
ignorata ma consente di prevenire infortuni.
La durata dell'allenamento non dovrebbe superare
i 70 minuti per
evitare lo sviluppo di ormoni catabolici che incentivano l'utilizzo anche
di substrati proteici per sopperire allo sforzo in atto. |
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