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Per chi non lo sapesse il Body Building come lo conosciamo oggi nacque intorno
gli anni ‘40 con l’apertura della prima mitica palestra “Muscle
Beach” a Santa Monica California.
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Milone da Crotone: forse e' stato il primo praticante ad introdurre con un
certo metodo l'intensità del carico, la sua progressività, la
periodizzazione! Fin da giovane Milone, per allenare la forza, portava sulle
spalle un vitellino: ogni giorno il vitellino cresceva e pesava sempre di più,
ed ogni giorno il giovane cresceva adattando i suoi muscoli al nuovo peso
del vitello."
Ma senza voler andare troppo indietro nei secoli (l’uomo si e’ sempre
allenato con i sovraccarichi), già nei primi del ‘900 c’erano
dei concorsi di culturismo e nascevano le prime riviste specifiche.
Sebbene la fine degli anni ’60 fu considerata “il periodo d’oro” per
il Body Building, il vero boom avvenne negli anni ’80 con la l’apertura
di moltissime palestre e la diffusione della “discliplina dell’acciaio...anche
grazie ai molti divi cinematografici che provenivano dal Bodybuilding” in
tutti i centri sportivi del mondo.
Non vogliamo parlare del “lato negativo” di questo bellissimo sport,
ma se attualmente nella maggior parte delle palestre e’ stato relegato
ad attività di serie B o addirittura soppiantato dal FITNESS , gran
parte delle colpe ricadono sulla cattiva reputazione che questa attivita’ fisica
si e’ creata nel tempo.
“Il bodybuilding spesso e’ vittima di articoli molto negativi;
molti lo ritengono territorio esclusivo di mostri eccessivamente narcisisti,
tutto fumo e niente arrosto, frivoli e pieni di farmaci. Certo ci sono dei
bodybuilder che fanno una pubblicita’ orribile all’allenamento
con i pesi a causa delle loro buffonate in palestra, del doping, dello spaccio
di sostanze proibite e della spaventosa ignoranza del tipo di allenamento
di cui hanno bisogno le persone tipiche che non ricorrono al doping. Ma tutto
questo non ha niente a che vedere con quello che io considero essere veramente
il bodybuilding.
Dato che la maggior parte delle istruzioni impartite nelle palestre commerciali
viene solitamente definita ‘bodybuilding’ e dato che e’ davvero
misera, il bodybuilding si e’ fatto una cattiva reputazione.
Noi abbiamo un grandissimo rispetto per chiunque, senza l’aiuto dei
farmaci, e’ in grado di sollevare grandi carichi. Ma, visto che abbiamo
una speciale propensione per l’aspetto fisico e l’estetica, notiamo
prima queste e poi le prestazioni. Se l’aspetto e’ fortemente
compromesso, abbiamo poco interesse nei risultati di forza.
Secondo noi, il bodybuilding consiste nel modellare il fisico in modo da
essere soddisfatti sia del suo aspetto che delle sue prestazioni. Non ha
niente a che vedere con i farmaci, il narcisismo eccessivo, la preoccupazione
ossessiva delle percentuali di grasso corporeo, le routine di allenamento
convenzionali o le frivolezze dell’allenamento.
Il bodybuilding che promoviamo non mette mai la salute al secondo posto
rispetto all’estetica o alle prestazioni.”
QUESTA È LA DISCIPLINA DEL FERRO!!!
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